Il Ristorante il Palentino è cultura, arte e qualità: Il Palentino è tradizione !

 

Il Ristorante Il Palentino sorge al confine con il Parco Nazionale del Salviano e si affaccia sui Piani Palentini dai quali prende il nome. Seguendo l'antico sentiero che percorrevano le lattaie del paese per raggiungere Avezzano è possibile visitare il santuario della Madonna di Pietracquaria posta in vetta al monte Salviano.

madonna di pietraquaria

La storia di Pietraquaria è antica e presenta ampi tratti oscuri, dove realtà e leggenda si confondono in contorni sempre più incerti: sebbene alcune fonti ne sostengano l'esistenza già in epoca imperiale, le prime testimonianze certe risalgono al XII secolo, quando Pietraquaria godeva di una certa importanza tra i paesi del Monte Salviano. All'epoca, esistevano già anche la Chiesa di Santa Maria ed il quadro recentemente restaurato raffigurante la Madonna, collocato sull'altare maggiore.

La Festa della Madonna di Pietracquaria si svolge ogni 27 aprile, in memoria del miracoloso evento verificatosi nel 1779: il 27 aprile di quel terribile anno ricordato per l'estrema di siccità in cui versava l'intera Europa, l'immagine sacra venne portata per la prima volta in processione ad Avezzano al fine di invocare la grazia della Madonna. Le preghiere furono accolte, poiché nel giro di poche ore il cielo si coprì di nubi e una lunga e copiosa pioggia irrigò i campi e sollevò gli animi preoccupati.

I festeggiamenti iniziano la sera del 26 aprile con i Focaracci di Pietraquaria: ogni quartiere organizza il proprio falò utilizzando fascine di rami secchi raccolti nei giorni precedenti e, intorno ai fuochi, gruppi di persone si riuniscono festose per cantare, suonare e mangiare in compagnia. All'imbrunire, volgendo lo sguardo verso il Monte Salviano si scorge una lenta scia luminosa che disegna il sentiero percorso dei pellegrini per raggiungere il Santuario.

parco nazionale d'abruzzo

Altra tappa obbligata è la visita dell'area del Parco Nazionale dell'Abruzzo, Istituita all'inizio degli anni '20 che oltrepassa i confini regionali e si estende anche nelle vicine regioni del Molise e nel Lazio. Il Parco Nazionale dell'Abruzzo è il più antico tra i parchi che costellano gli Appennini. Al suo interno trovano rifugio alcune delle specie animali e vegetali più preziose del patrimonio botanico e faunistico del nostro paese. Tra gli animali più importanti ricordiamo l'orso bruno, il lupo e il camoscio, esemplari che non è sempre facile poter ammirare a causa della loro diffidenza nei confronti dell'uomo. A questi si aggiungono una molteplicità di insetti, mammiferi, uccelli , anfibi, rettili e migliaia di specie vegetali  che fanno del parco una vero e proprio forziere della natura.

 
Il territorio del Parco Nazionale dell'Abruzzo è occupato per la maggior parte da rigogliose foreste di faggi che arricchiscono i dolci versanti dell'Appennino e alle quote più elevate lasciano spazio alle foreste di conifere che ospitano il cosiddetto pino mugo, praticamente impossibile da trovare nell'Appennino al di fuori del parco abruzzese e il pino nero, una pianta dalle origini secolari esclusiva del luogo. Le cime delle montagne sono ricoperte da vaste radure dove durante la stagione estiva prosperano miriadi di fiori dalle più svariate sfumature creando uno scenario quasi surreale. Tra le specie floreali più belle ricordiamo orchidee, tra cui spicca la Scarpetta di Venere, dalle tinte nere e gialle, genziane, ciclamini, primule, gigli, iris.